intestinoirritabile.it - Maggio 2008

Fonti: Cordis, Le Monde

Ospiti nel nostro intestino

Un vasto studio per conoscerli meglio

È stato avviato ufficialmente il progetto MetaHit, Metagenomics of Human Intestinal Tract (Metagenomica del tratto intestinale umano), all’interno del più vasto MetaHit Structure: un programma ambizioso, finanziato dall’Unione Europea, che coinvolge 12 laboratori europei e uno cinese. Durerà 4 anni e servirà a conoscere più approfonditamente la popolazione microbica ospite dell’organismo umano.
Più di tre milioni di geni da identificare e da comprendere: un universo praticamente sconosciuto, di considerevole complessità e di dimensioni cento volte superiore a quella del genoma umano.

La metagenomica è un nuovo approccio di ricerca basato sull’analisi diretta del genoma di tutti i microrganismi che vivono all’interno di una nicchia ecologica.  Oggetto di studio del progetto  MetaHit, in particolare, è rappresentato dai microrganismi che vivono all’interno dell’intestino umano e che non possono essere coltivati in laboratorio. L’analisi approfondita del loro DNA dovrebbe consentire di identificare, con maggiore precisione, le funzioni dei geni nei batteri, successivamente di esplorare le interazioni, normali o patologiche, tra la flora batterica intestinale e l’organismo ospite.

In fondo, osservano gli scienziati, conosciamo ancora molto poco su questi microrganismi che colonizzano l’intestino fin dalla nascita. Si stima che la flora batterica intestinale sia costituita da un migliaio di specie di batteri e che il numero dei microrganismi, in totale, sia di dieci volte superiore a quello di tutte le cellule che costituiscono un organismo umano.

“Questi batteri svolgono funzioni indispensabili per l’uomo” – spiega Joël Doré dell’INRA, l’Istituto nazionale di ricerca agromica francese che coordinerà il progetto – Svolgono infatti un ruolo importante nella difesa immunitaria, contribuendo a proteggerci contro i batteri patogeni e stabilendo un “dialogo” con le cellule epiteliali dell’intestino”.

Gli strumenti sviluppati dal progetto saranno applicati nello studio dell’obesità e delle malattie infiammatorie intestinali.